Esordienti 2006, altra sconfitta vs San Mamolo

Quando piove grandina…

Ozzano rimane in partita per un tempo di gioco, nella ripresa tuttavia scompare dal campo travolta dai meriti degli avversari ed ancor di più dai suoi demeriti.

Per dovere di cronaca, neppure nel primo tempo si è apprezzato un buon basket da parte degli ozzanesi, rei di aver spesso sbagliato le scelte sui due lati del campo.

Nel secondo tempo tuttavia, a mancare non è solo la tecnica ma anche e soprattutto l’atteggiamento.

Senza ombra di dubbio gli avversari di Lungoreno e San Mamolo si sono dimostrati più prestanti e più atletici di noi, ma questo non può e non deve rappresentare una scusa.

Il basket è uno sport fatto di vantaggi, è necessario utilizzare al meglio il proprio corpo per poterne usufruire.

Un cambio di direzione accompagnato da un cambio di velocità può bastare per mettersi alle spalle un avversario e prendere un decisivo vantaggio.

In qualche occasione questo è stato fatto dai giovani giocatori del CMO, ai quali tuttavia è mancata la lucidità e la determinazione nell’attimo successivo per concretizzare quanto di buono fatto.

Discorso a parte la difesa. In situazioni di netto strapotere fisico da parte degli avversari non può bastare il passivo e remissivo guardare e sperare nel compagno di turno.

La pallacanestro è uno sport di squadra e di squadra è necessario difendere, portando un aiuto al momento più opportuno.

Questo e altre cose sono state dette ai giocatori, questo ed altre cose non si è riusciti a portarle in campo con la dovuta attenzione.

Pazienza, si cercherà una strada alternativa…squadre vincenti che nel momento di difficoltà giocano interi spezzoni di partita in 1vs5 e in difesa chiudono l’area con ossessione se ne sono potute apprezzare molte nella storia del minibasket. Quelle stesse squadre non hanno avuto molto successo nell’immediato futuro.

Allo stesso modo, allenatori che mostrano un accanimento quasi terapeutico alla tattica se ne vedono molti al giorno d’oggi. Non credo sia opportuno ricalcare questo modello. La tattica è per un giorno, la tecnica è per la vita.

In un futuro non lontano i 2006 di Ozzano riusciranno ad avere la componente fisica giusta per utilizzare al meglio la tecnica che oggi stanno imparando con grande sacrificio. Quel giorno non è ancora arrivato, chi scrive tuttavia è certo della sua prossima venuta.